“Sembra che” e subordinate soggettive. Primi sondaggi in italiano L2 scritto

Carla Marello (2013), Sembra che e subordinate soggettive. Primi sondaggi in italiano L2 scritto, in Francesca Geymonat (a cura di), Linguistica applicata con stile. In traccia di Bice Mortara Garavelli, Edizioni dell’Orso, Alessandria, pp. 79-94.

[Estratto da pagg. 93-94]

Le soggettive esplicite rette da verbi usati impersonalmente, nel caso specifico il verbo sembrare, vengono prodotte dagli apprendenti di italiano L2 di livello intermedio-avanzato. Si riscontrano però prevedibili problemi con il congiuntivo, e anche con il sollevamento, che gli apprendenti tendono ad usare meno dei nativi: sembra che + indicativo può venire interpretata come strategia di realizzazione, a scapito sia di sembra che + congiuntivo sia di sembrare + infinito.

L’uso di (mi) sembra che è talvolta formulaico; gli apprendenti adoperano l’espressione come un modale, come un avverbio frasale da anteporre a una proposizione all’indicativo, atteggiamento che potrebbe esser segno di imitazione di uso informale dei nativi sommato a strategie di evitamento a favore dell’indicativo. Di fatto, (47a) è usata con il significato di (47b) da un parlante nativo. Gli apprendenti allofoni di VALICO imitano e/o evitano in (48, 49, 50).

(47a) mah boh… sembra che… qualcuno ti ha tagliato la lingua? [VALERE]
(47b) Forse qualcuno ti ha tagliato la lingua?
(48) Ecco un uomo con la veste nera e un berretto nero e sembra che scappa da qualcuno e non vedei due sposi che stanno camminando nella stazione.
(49) mi sembra che lui tornava dal mercato
(50) sembra che l’uomo non si è renduto conto che l’aveva dimenticato

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