Disordine alfabetico nei quesiti a risposta produttiva semi-aperta

Carla Marello, Cecilia Fissore, Fabio Roman (2022), Disordine alfabetico nei quesiti a risposta produttiva semi-aperta, in BRICKS, Anno 12, Numero 3, Maggio 2022, pp. 117-128

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L’utilizzo di un Sistema di Valutazione Automatica (SVA) per la correzione di un elaborato svolto attraverso una piattaforma digitale di apprendimento, quale è per esempio presente in Moodle per mezzo dell’attività Quiz, è una pratica ormai assodata in ambito scientifico ed in particolare nelle discipline STEM. […]

Mentre nelle scienze le risposte agli esercizi oggetto delle prove possono essere solitamente date da espressioni (numeriche o meno) ben trattabili da un calcolatore, in ambito umano spesso può essere necessario proporre delle domande per cui la gamma delle risposte accettabili è ben più difficile da prevedere o da controllare. Questa caratteristica deve però tenere conto di alcune inevitabili limitazioni dovute alla natura degli strumenti informatici: far valutare in automatico l’equivalenza di due sequenze diverse comporta complicazioni di natura tecnica. […]

Quando si propongono quesiti in cui la risposta è data da un insieme di parole, si deve affrontare il problema della sintassi: un insieme può essere infatti espresso in molteplici modi. Innanzitutto, esso è definito a meno dell’ordine dei suoi elementi, quindi l’esaminando chiamato a rispondere ad una siffatta domanda può scrivere una risposta corretta in uno qualsiasi di tutti gli ordini possibili […] . Inoltre, gli elementi possono essere separati in varie maniere: si può fare uso semplicemente di uno spazio, oppure di un segno di punteggiatura quale la virgola o il punto e virgola, che può essere accompagnato a sua volta da uno spazio, o meno. […] Tale questione può essere attualmente affrontata in una delle seguenti tre maniere: richiedendo all’esaminando di fornire la risposta in un formato ben determinato, utilizzando strumenti di programmazione più avanzati, come per esempio le espressioni regolari, cambiando tipologia di domanda, rielaborandola in maniera tale da modificarne il formato, ma preservandone il più possibile le caratteristiche di contenuto. […] I

l contributo è organizzato come segue: la sezione 2 contiene una descrizione dell’evoluzione nel modo in cui è stata proposta agli studenti durante l’esame, negli anni, una particolare domanda, centrale nella trattazione che seguirà. La sezione 3 mostra i risultati di una sua implementazione rigida, mentre la sezione 4 presenta alcuni possibili futuri sviluppi del lavoro. Infine, la sezione 5 è dedicata ad alcune osservazioni conclusive.

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Fabio Roman
Fabio Roman
1 anno fa

La valutazione automatica è ormai una realtà assodata anche fuori dall’ambito accademico: si pensi per esempio agli esami di teoria per il conseguimento della patente di guida, che si svolgono ormai da tempo in maniera informatizzata, oppure a vari concorsi pubblici, in cui almeno parte delle prove volte a stilare le relative graduatorie vengono anche svolte al computer. Di solito però, si valuta automaticamente attraverso la formulazione di domande a risposta multipla; spesso inoltre, tale approccio viene riservato ad una fase formativa, piuttosto che sommativa. Ciò può essere favorito dalla grande disponibilità di dispositivi elettronici e di connessioni Internet di cui possono fruire gli studenti di oggi, che permette loro di potersi esercitare su piattaforme online con ampia scelta del luogo e del tempo.

Alice Barana
Alice Barana
1 anno fa
Reply to  Fabio Roman

Tuttavia, questa limitazione rischia di portare al sottoutilizzo di una metodologia che, se usata con i dovuti crismi, possiede grandi potenzialità anche per quanto riguarda la verifica della preparazione al seguito della quale viene emesso un giudizio, che può essere per esempio un voto, un’idoneità, o una posizione in graduatoria. Alla luce di tutto questo, una delle principali sfide correnti nell’ambito è quella di estendere la possibilità di valutare automaticamente a quesiti di natura diversa rispetto a quelli in cui il candidato o l’esaminando deve scegliere tra un numero finito di alternative: domande in cui la risposta potrebbe essere per esempio costituita da una breve frase, oppure da un’espressione matematica.

Last edited 1 anno fa by Alice Barana
Sergio Rabellino
Sergio Rabellino
1 anno fa
Reply to  Alice Barana

Questo è più facile in ambito scientifico: esistono sistemi di valutazione automatica, come per esempio Moebius Assessment, che permettono di interfacciarsi direttamente con un ambiente di calcolo evoluto, cosa che garantisce la possibilità di verificare la correttezza di diversi tipi di espressioni matematiche. Si tratta già di un bel passo in avanti rispetto alla scelta multipla, considerato che molte di queste espressioni ammettono un consistente numero di differenti formulazioni equivalenti, quindi la risposta corretta è spesso ben più di una. L’approccio proposto in questo articolo si prefigge di svolgere lo stesso negli ambiti umanistico e linguistico, considerando nel solco tracciato da varie ricerche della prof.ssa Marello, le lingue sotto un aspetto “razionale”, che tenga conto di loro qualità e caratteristiche interpretabili ed affrontabili da un calcolatore.